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Ott 18

Gravidanze gemellari: per saperne di più

Vorrei aprire l’insieme degli articoli che intendo pubblicare in questo mio spazio iniziando dalla produzione di contenuti inerenti la mia esperienza nel reparto di ostetricia. Parleremo, quindi, oggi delle gravidanze gemellari.

gemelli

Foto tratta dal sito Donna Click

In Italia si è registrato negli ultimi anni un aumento delle gravidanze gemellari da ricondurre all’innalzamento dell’età media delle donne che diventano mamme per la prima volta, un fattore inspiegabilmente connesso col meccanismo biologico del concepito di gemelli. Tra gli altri fattori che possono influire sulla nascita di gemelli c’è la componente ereditaria per via materna; non va trascurato il ricorso alla riproduzione assistita con l’impianto di più embrioni in utero per favorire il buon esito. Bisogna distinguere tra gemelli identici o monozigoti e gemelli diversi o eterozigoti: se la fecondazione avviene fra un solo ovulo ed uno spermatozoo da cui si genera un solo zigote, allora nasceranno gemelli identici in quanto uniovulari; se con l’ovulazione si producono due ovuli ed entrambi vengono fecondati da due spermatozoi si vengono a formare due zigoti, con un differente patrimonio genetico, da cui si svilupperanno gemelli diversi e biovulari. Nel caso di gemelli eterozigoti  ogni bambino ha una propria placenta ed un proprio sacco amniotico, potranno essere di sesso diverso ed aver un proprio codice genetico come i comuni fratelli.

 Un’altra distinzione da fare a proposito di gravidanze gemellari consiste nella differenza tra gravidanza monocoriale e bicoriale: nel primo caso è presente un’unica placenta condivisa dai feti, nel secondo caso si individuano due placente; si distingue poi la gravidanza monoamniotica (è presente un solo sacco amniotico) dalla gravidanza biamniotica (sono presenti due sacchi). Queste differenziazioni si compiono nelle prime settimane dopo il concepimento, se la divisione avviene dopo tre o quattro giorni dal concepimento ogni gemello disporrà della sua placenta (gemelli monozigoti bicoriali); qualora la divisione si attua tra il quinto e l’ottavo giorno dal concepimento, i gemelli avranno la stessa placenta ma due sacchi amniotici distinti (gemelli monocoriali bi amniotici); se invece la divisione si verifica dopo l’ottavo giorno dal concepimento si parla di gemelli monocoriali monoamniotici, che condividono sia la placenta che il sacco amniotico. Da tali condizioni dipende la modalità del parto: se la placenta è una ed è condiviso anche il sacco amniotico tra i gemelli allora è d’obbligo un parto cesareo; il cesareo è di routine nel caso di  gestazioni plurigemellari; se invece i gemelli sono separati, ognuno con la propria placenta ed il suo sacco, ed entrambi si trovano in posizione cefalica si può prendere in considerazione l’eventualità di un parto naturale, se tutto prosegue normalmente in genere tra l’una e l’altra nascita non passano più di 10 minuti.

Gravidanze gemellari: per saperne di piùultima modifica: 2015-10-18T13:34:29+02:00da carlotta-1984
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